“Contrappassi: suggestioni contemporanee di ispirazione dantesca”
L’Orecchio del Sabato
Contrappassi: suggestioni contemporanee di ispirazione dantesca o trecentesca
L’immaginario di Dante che da sempre da sempre incanta e suggestiona il pensiero creativo dei musicisti, non cessa di ispirare compositori e artisti contemporanei. Sabato 6 dicembre, nell’ambito delle rassegne L’Orecchio del Sabato e lo Lo spazio dell’ascolto, l’auditorium Masini del nostro Conservatorio ospita la presentazione del disco Contrappassi nato dalla collaborazione del pianista Leonardo Zunica e del chitarrista Leandro Lo Bianco. I musicisti, entrambi mantovani, in dialogo col compositore cremonese Gabrio Taglietti.
Sotto il titolo che evoca paesaggi sonori colmi di echi e risonanze, Contrappassi è un lavoro discografico che riunisce tre atteggiamenti e altrettanti modi di ripensare l’antico, approfondisce la relazione di continuità col passato messa a tema dall’Orecchio del Sabato, nell’orizzonte sfaccettato della sensibilità contemporanea discussa nello Spazio dell’ascolto. Le opere attingono a stratificazioni sedimentate nella memoria di riferimenti esterni e interni alla musica: dalla Dante sonata per pianoforte del danese Poul Ruders (1949), alle tre Malebolge per chitarra elettrica e pianoforte di Gabrio Taglietti (1955) alternate ad altrettante trascrizioni di ballate di Francesco Landini – compositore e organista dell’Ars nova italiana – alle tre improvvisazioni di Leandro Lo Bianco per chitarra elettrica ed elettronica sulle illustrazioni dell’Inferno di Dante del pittore americano Robert Rauschenberg.
Il riferimento all’Ars nova italiana si pone in stretta relazione con l’excursus storico sul fenomeno musicale propriamente trecentesco, già al centro del primo appuntamento dell’Orecchio del Sabato, ma se ne discosta nell’immaginifica ricostruzione di un incontro mancato (per motivi anagrafici) tra Dante e Landini: il compositore più rappresentativo della polifonia profana italiana del secondo Trecento, conosciuto assai bene da Petrarca. A Taglietti “è sembrato naturale – scrive il compositore – completare il progetto alternando ai tre brani di Malebolge (2022) le trascrizioni pianistiche di tre canzoni di Francesco Landini che avevo realizzato l’anno prima. Un’operazione di travestimento che passa attraverso tre diversi gradi: una trascrizione pura e semplice (Musica son), un intervento su armonie fantasma (Questa fanciulla amor) e un’esasperazione del ritmo (Ecco la primavera). E mi è sembrato giusto aggiungere nella terza trascrizione la chitarra elettrica, portando così agli estremi limiti di un ossessivo delirio il ritmo polimetrico di una delle più note composizioni di Landini”.
Attraverso la scrittura musicale e l’improvvisazione, le suggestioni dantesche attivano rimandi e richiami percorsi in molte direzioni sui tasti del pianoforte e nei graffianti profluvi della chitarra elettrica che Zunica e Lo Bianco proporranno agli studenti e al pubblico delle due rassegne del Conservatorio. Dal quinto cerchio del girone infernale abitato dagli iracondi, osservato con gli occhi di Liszt (Sonata in si minore Après une lecture de Dante), nell’ibridazione ideale operata da Ruders nel 1970, al “trasferimento” del dato pittorico di tre dei 34 “Dante drawings”, concepiti da Rauschenberg nella seconda metà degli anni Cinquanta – dopo le esperienze del Black Mountain College (J. Cage, M. Cunningham, Cy Twombly) e dell’Espressionismo astratto di Pollock e Rothko – nell’accezione performativa estemporanea di tre brevi ma vorticose improvvisazioni di Lo Bianco, che coniugano la musica alle rutilanti immagini del pittore americano.
Contrappassi. Suggestioni contemporanee di ispirazione dantesca o trecentesca
Intervengono: Gabrio Taglietti e Leonardo Zunica
Sabato 6 dicembre 2025, ore 16
Auditorium Masini, Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti
Programma completo al sito: www.bibliotecagentilucci.it
Ingresso libero e limitato ai posti disponibili
Per informazioni: 0522 1172171
biblioteca@conservatorio.peri-merulo.it




