“Tradurre la musica dal popolare al colto e ritorno”

4 Febbraio, 2026

L’Orecchio del Sabato

Tradurre la musica dal popolare al colto… e ritorno

Nuovo appuntamento per la rassegna “L’Orecchio del Sabato” – sabato 7 febbraio, ore 16, Reggio Emilia, Biblioteca musicale Gentilucci – quando, grazie al dialogo tra Gian Paolo Borghi e Monica Boni, si metteranno al centro le “Folk songs” composte da Luciano Berio nel 1964.
Come suggerisce il titolo della seconda lezione americana di Luciano Berio – “Tradurre la musica” – la molteplice concezione creativa del compositore ligure si fonda su un incessante confronto con la musica del passato. Le undici “Folk songs” esplorano così suggestioni testuali e materiali melodici di canti tradizionali provenienti da varie regioni del mondo: nate come omaggio all’intelligenza vocale di Cathy Berberian, allora moglie del compositore, successivamente furono trascritte per grande orchestra.
Gli ascolti si concentreranno su tre brani di Luciano Berio: “Quattro canzoni popolari per voce e pianoforte” (1946-47), “Folk songs per voce, flauto, clarinetto, arpa, viola, violoncello e percussioni” (1964), “E si fussi pisci“, in “Sicilian Love Song” per coro misto (2002).
L’iniziativa è dedicata al compianto Giorgio Vezzani, fondatore e direttore della rivista di tradizioni popolari “Il Cantastorie”, il cui meraviglioso archivio è stato donato al nostro Conservatorio e la cui descrizione, realizzata dalla Dott.ssa Francesca Tramaloni, con la supervisione scientifica della Dott.ssa Mirella Plazzi è pubblicata sulla piattaforma Archivi ER della Regione Emilia-Romagna.
L’incontro prosegue la XIV edizione della rassegna L’Orecchio del Sabato, promossa dalla Biblioteca Gentilucci del Conservatorio, che quest’anno ha per tema “Torniamo all’antico e sarà un progresso“, citazione di una famosa frase di Giuseppe Verdi a Francesco Florimo.

Ingresso libero e limitato ai posti disponibili
Per informazioni: 0522 1172171 – biblioteca@conservatorio.peri-merulo.it

Gian Paolo Borghi è coordinatore e referente scientifico di musei e archivi emiliani, lombardi e veneti. Già responsabile del Centro di Documentazione Storica/Centro Etnografico del Comune di Ferrara, ha tenuto e tiene lezioni e seminari in varie università italiane. Studioso di etnostoria e di etnoantropologia, è autore e curatore di diversi contributi scientifici (libri, cataloghi di mostre, dischi, CD-books…). Attualmente coordina le attività del MAF (Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese) di San Bartolomeo in Bosco.

Monica Boni, musicologa e compositrice, è docente del nostro Conservatorio, dove agli insegnamenti nel settore artistico disciplinare di musicologia e storia della musica affianca il coordinamento e l’indirizzo scientifico della Biblioteca musicale Gentilucci. Cura progetti di valorizzazione dei beni musicali e attività di promozione culturale.