“Paesaggi con macerie”, in dialogo con Salvatore Sciarrino

13 Aprile, 2026

L’Orecchio del Sabato

“Paesaggi con macerie”, in dialogo con Salvatore Sciarrino

Nuovo appuntamento – sabato 18 aprile, ore 16 Auditorium Masini del Conservatorio – per la rassegna “L’Orecchio del Sabato“, che avrà l’onore di ospitare il compositore Salvatore Sciarrino per la presentazione il suo recente lavoro “Paesaggi con macerie“, un’edizione discografica di sue musiche perfettamente “intonate” col tema della rassegna di quest’anno.

Insieme a lui, il Maestro Marco Angius, che ha diretto l’Ensemble Icarus nell’esecuzione dei brani per l’edizione discografica, mentre a dialogare con i due musicisti ospiti saranno i nostri Marco Pedrazzini (leader di Icarus) e Paolo Perezzani (allievo di Sciarrino col quale ha una consuetudine di vecchia data)

Il senso della parola macerie in relazione al tema del rapporto dell’artista col passato e delle molteplici declinazioni con cui la memoria può riaffiorare nella concezione creativa contemporanea lo spiega bene il compositore stesso: “Trascrivere musica – scrive Sciarrino – può significare portare un altro linguaggio nel nostro e il nostro nell’altro; questo ci porta a scoprire le vene e il respiro degli altri, alla vera conoscenza. In questo modo un’identità può essere raggiunta, conquistata, resa consapevole, ampiamente costruita. E le opere riscoperte possono essere rigodute [nella] trascrizione, come rivelazione di un nuovo volto virtuale e non come ostensione di un relitto”.

Come detto, l’incontro prosegue la XIV edizione della rassegna L’Orecchio del Sabato, promossa dalla Biblioteca Gentilucci del Conservatorio, che quest’anno ha per tema “Torniamo all’antico e sarà un progresso“, citazione di una famosa frase di Giuseppe Verdi a Francesco Florimo.

Ingresso libero e limitato ai posti disponibili.
Per informazioni: 0522 1172171 – biblioteca@conservatorio.peri-merulo.it

Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947) si vanta di essere nato libero e non in una scuola di musica. Ha cominciato a comporre dodicenne, da autodidatta; primo concerto pubblico, 1962. Ma Sciarrino considera apprendistato acerbo i lavori anteriori al 1966, perché è allora che si rivela il suo stile personale. C’è qualcosa di veramente particolare che caratterizza questa musica: essa induce un diverso modo di ascoltare, un’emozionante presa di coscienza della realtà e di sé. Si tratta di una squisita rivoluzione musicale: al centro viene posto non più l’autore o la partitura bensì l’ascoltatore. E dopo cinquant’anni il gigantesco catalogo delle composizioni di Sciarrino è tuttora in una fase di sorprendente sviluppo creativo. Compiuti gli studi classici e qualche anno di università nella sua città, nel 1969 il compositore siciliano si è trasferito a Roma e, nel 1977, a Milano. Dal 1983 risiede in Umbria, a Città di Castello.

Ha composto fra l’altro per Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, RAI, Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Arena di Verona, Operà National de Paris, Staatstheater Stuttgart, Oper Frankfurt, Nationaltheater Mannheim,Wuppertaler Bühnen, Concertgebouw Amsterdam, London Symphony Orchestra, Suntory Hall Tokyo; per i festival di: Domain Musical di Parigi, Schwetzingen, Donaueschingen, Lucerna, Witten, Salisburgo, New York, Wien Modern, Wiener Festwochen, Ensemble Intercontemporain, Berliner Festspiele Musik Biennale, Holland Festival, Alborough, Festival d’Automne di Parigi, Ultima di Oslo, Beethovenfest di Bonn.

Ha pubblicato con Ricordi dal 1969 al 2004; dall’anno seguente l’esclusiva delle sue opere è passata a RAI Trade (oggi RAI Com). Vastissima la discografia di Sciarrino, che conta più di 140 CD, editi dalle migliori etichette in ambito internazionale, più volte segnalati e premiati. Oltre che autore della maggior parte dei libretti delle proprie opere teatrali, Sciarrino ha una ricca produzione di articoli, saggi e testi di vario genere; alcuni sono stati scelti e raccolti in Carte da suono, CIDIM – Novecento, 2001. Di rilievo il suo libro interdisciplinare sulla forma musicale Le figure della musica, da Beethoven a oggi, Ricordi 1998.

Ha insegnato nei conservatori di Milano (1974–83), Perugia (1983–87) e Firenze (1987–96). Parallelamente ha tenuto corsi di perfezionamento e masterclass; da segnalare in particolare quelli di Città di Castello dal 1979 al 2000 e i corsi alla Boston University. Al presente tiene corsi di alto perfezionamento di Composizione presso l’Accademia Chigiana di Siena. Fra il 1978 e il 1980 è stato Direttore Artistico al Teatro Comunale di Bologna.

Accademico di Santa Cecilia (Roma), Accademico delle Belle Arti della Baviera e Accademico delle Arti (Berlino), Laurea honoris causa in Musicologia Università di Palermo, fra gli ultimi premi conferiti a Sciarrino vanno citati: Prince Pierre de Monaco (2003), Premio Internazionale Feltrinelli (2003), Musikpreis Salzburg (2006), premio internazionale di composizione istituito dal Land di Salisburgo, Premio Frontiere della Conoscenza per la musica (2011) della BBVA Fondation, Premio Una vita per la musica (2014) Teatro La Fenice – Associazione Rubenstein di Venezia, Leone d’oro alla carriera per la Musica – Biennale Venezia 2016.