Dal “Ludus Tonalis” all’armonia del mondo

17 Febbraio, 2026

L’Orecchio del Sabato

“Dal Ludus Tonali all’armonia del mondo”

Nuovo appuntamento – sabato 21 febbraio, ore 16, Auditorium Masini – per la rassegna L’Orecchio del Sabato che mette a tema la proiezione al futuro con cui generazioni di musicisti hanno vissuto il confronto con la storia. A condurre la lezione-concerto “Dal Ludus Tonali all’armonia del mondo il Maestro Simone Sgarbanti.

Paul Hindemith (1895 – 1963) incarna una personalità musicale completa e una figura di riferimento non solo in Germania, dal momento che il suo nome ricorre nel percorso formativo di molti musicisti anche italiani, nati negli anni Venti del Novecento, in quanto rappresentante di un’opzione innovativa del linguaggio musicale, pensata in stretta continuità con la lezione del passato.  Vivendo nella prima metà del secolo scorso ed essendo in possesso di un’ampia prospettiva musicale, Hindemith seppe coniugare composizione e riflessione teorica, centrate entrambe sulla validità della logica tonale in musica, ponendosi con ciò in netto contrasto ad altre correnti musicali a lui contemporanee.

“Ludus tonalis” (gioco di tonalità) è il titolo di una monumentale opera pianistica – oggi di rarissima esecuzione – da lui composta nel 1942, lo stesso anno in cui fu pubblicato il suo trattato “L’arte della composizione musicale“. Il Maestro Simone Sgarbanti proporrà l’intero ciclo di brani , dopo aver coinvolto il pubblico in un’avvincente lettura illustrata dal compositore stesso, attraverso le immagini (piccoli leoni che rappresentano gli oggetti musicali in una copia illustrata donata dall’autore alla moglie Gertrud, nata sotto il segno del leone, in occasione del suo cinquantesimo compleanno). Strutturata in 11 interludi e 12 fughe in tutte le tonalità – senza distinzione tra modo maggiore e modo minore, come consuetudine di questo compositore – anticipati da un preludio e seguito da un postludio finale (che è l’esatto retrogrado del preludio), l’opera rimanda esplicitamente al modello del Clavicembalo ben temperato di Bach.

“Il Ludus Tonalis di Paul Hindemith è molto più di una raccolta pianistica”, commenta Simone Sgarbanti. “Si tratta di un viaggio nel cuore di una concezione musicale rigorosa e visionaria, dove la tonalità diventa terreno di gioco, indagine e architettura, con la sua struttura complessa e il suo rigore poetico. Essa diventa così occasione per interrogare il senso profondo della scrittura musicale, superando i confini tra teoria e interpretazione.
Diffondere un’opera come il Ludus Tonalis significa oggi non solo restituire valore a una scrittura densa e poco frequentata, ma offrire un’occasione di sorpresa e di scoperta: perché ciò che si cela dietro la sua genesi resta in gran parte sconosciuto, così come le reali intenzioni dell’autore e i risvolti di un’opera che ci conduce fino alla memoria più antica delle forme e dei suoni”.

Come detto, l’incontro prosegue la XIV edizione della rassegna L’Orecchio del Sabato, promossa dalla Biblioteca Gentilucci del Conservatorio, che quest’anno ha per tema “Torniamo all’antico e sarà un progresso“, citazione di una famosa frase di Giuseppe Verdi a Francesco Florimo.

Ingresso libero e limitato ai posti disponibili.
Per informazioni: 0522 1172171 – biblioteca@conservatorio.peri-merulo.it

Nato a Reggio Emilia nel 1995, Simone Sgarbanti si avvicina alla musica dapprima attraverso gli inni della chiesa protestante, per poi appassionarsi alla musica gospel, jazz e all’improvvisazione, proseguendo nel frattempo gli studi classici in Conservatorio, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Alberto Arbizzi. Trasferitosi a Vienna, prosegue gli studi dapprima con Jura Margulis, poi con Avedis Kouyoumdjian presso la Universität für Musik und darstellende Kunst, dove si perfeziona in pianoforte e musica da camera. Contemporaneamente studia con André Gallo, Igor Roma ed Enrico Pace presso l’Accademia Pianistica di Imola. Negli anni ha avuto l’onore di approfondire il repertorio frequentando corsi con musicisti e artisti di fama internazionale quali Andrei Gavrilov, Julius Berger, i componenti del Quartetto Artis, Markus Schirmer, Henri Sigfridsson, Andrea Lucchesini, e molti altri. Ha suonato per prestigiose stagioni e festival in Italia e all’estero. Oltre ai numerosi primi premi e assoluti in concorsi internazionali (ISA Award 2021, Premio pianistico A. Baldi, Concorso Scarlatti, Concorso Giorgio e Aurora Giovannini, Premio Crescendo Firenze, Concorso Città di Mozzate, Concorso Città di Piove di Sacco…) ha ricevuto la borsa di studio Augusto del Rio (Casa Musicale A. Del Rio) e il premio Stefano Diomede (Società Dante Alighieri). Dal 2024 è docente di pianoforte presso il nostro Conservatorio. Svolge inoltre un’intensa attività di ricerca sulla musica di Joseph Marx, di cui ha inciso i lavori per violino, violoncello e pianoforte insieme a Vida Vujic e Minna Pensola, che usciranno ad agosto 2026 per Naxos. Nel prossimo mese di marzo terrà conferenze e masterclass di interpretazione sulla musica di Paul Hindemith al Koninklijk Conservatorium Brussel e al Conservatorium van Amsterdam.