Achille Peri e il Progetto Polimnia in Spagna
All’Università di Castiglia-La Mancia, Campus di Cuenca
Achille Peri in Spagna: recupero e valorizzazione della sua opera
Grazie a una collaborazione internazionale, il “nostro” Achille Peri sarà in trasferta dal 19 al 21 maggio a Cuenca, in Spagna, dove si svolgerà anche un concerto, mercoledì 20 maggio, in parte da camera e in parte per banda. Il Campus di Cuenca, dunque, segna una nuova tappa, con un concerto specifico, per il nostro Progetto Polimnia.
L’appuntamento si integra inoltre nella rete interuniversitaria europea Alleanza Colours, che lega l’Università di Castiglia-La Mancia e l’Università di Ferrara, dove insegna il Prof. Alessandro Roccatagliati, coordinatore del progetto, tanto che il Prof. UCLM, Francisco Manuel López Gómez, effettuerà un soggiorno di ricerca in Italia per il recupero e l’edizione di Giuditta, una delle opere di maggior rilievo di Peri.
I brani eseguiti sono il frutto del lavoro di docenti e studenti sia del Conservatorio che della banda UCLM, che hanno operato non solo come interpreti, ma anche come ricercatori di manoscritti inediti e responsabili della loro trascrizione ed esecuzione. Tutto questo senza dimenticare il vero obiettivo: avvicinare il pubblico a una musica strumentale e da camera italiana eclissata a suo tempo dal melodramma, ma altrettanto ricca e significativa.
Il concerto – qui il programma – presenta una doppia sfaccettatura della creatività di Achille Peri: la sua incursione nella musica da camera e da salotto, e la sua prolifica produzione per banda. La prima parte del programma evidenzia l’influenza operistica nelle sue opere strumentali, un riflesso della cultura musicale dominante nell’Italia del XIX secolo. Due pezzi chiave sono trascrizioni “antologiche” di opere di successo come La sonnambula di Bellini e Lucia di Lammermoor di Donizetti, adattate per tromba (originariamente flicorno) e pianoforte. Queste opere, recuperate da manoscritti inediti, dimostrano l’abilità di Peri nell’adattare il lirismo operistico a formati strumentali, probabilmente destinate a strumentisti virtuosi di orchestre o bande.
La Bizzarria per flauto e clarinetto, il Notturno romantico per clarinetto e l’agile Valzer per flauto, tutti con accompagnamento pianistico, rivelano un’incipiente sensibilità verso la “musica assoluta” o “musica pura”. Questi pezzi, in particolare il Notturno romantico, preannunciano una fase in cui Peri avrebbe esplorato forme cameristiche più complesse, influenzato dalle creazioni di Vienna, Germania e Francia, sia del Classicismo sia del Romanticismo.
La seconda parte del concerto si concentra sulla musica per banda, un repertorio essenziale per un “maestro comunale” come Peri. Queste opere, che includono marce, valzer e passi doppi, riflettono le diverse funzioni pubbliche, da quella istituzionale e funebre a quella festosa. Spicca La prise de Bomarsund, un’opera celebrativa e complessa dedicata a un episodio della guerra di Crimea, evidenziando la sua capacità di comporre musica commemorativa di grande respiro.
Il recupero e la trascrizione di queste opere non solo mette in luce il valore storico della musica di Peri, ma offre anche al pubblico un’opportunità unica di connettersi con un repertorio strumentale e da camera italiano del XIX secolo che, pure, godette di grande vitalità e significato culturale. Questo concerto è una testimonianza della ricchezza musicale di un’epoca e di un compositore che meritano di essere riscoperti e le opere eseguite sono il risultato di un lavoro di esplorazione di manoscritti inediti e di trascrizione in partiture moderne.
Trascrizioni dei manoscritti a cura di Fabio Codeluppi.




